sabato 3 dicembre 2011
Mi imbatto casualmente nel blog di Ilaria Venturi, giornalista di Repubblica Bologna, che riferisce della proposta, fatta da una preside, di tenere le scuole aperte tutto l'anno per essere un punto di riferimento per i ragazzi e le famiglie anche nei mesi estivi. Sarebbe bellissimo. Io non capisco perché per tre lunghissimi mesi all'anno la scuola italiana chiuda i battenti come se fossimo ancora negli anni Cinquanta. Sono convinta invece che tenere le scuole sempre aperte sarebbe una vera ricchezza per tutti, ragazzi, famiglie e società intera. Mi piacerebbe che la preside Maria Amigoni non fosse solitaria nel portare avanti quest'idea, rivoluzionaria in un Paese dove sembra che il tempo si sia fermato, per quanto riguarda le scuole, a quando le famiglie potevano andare tre mesi in vacanza. Oggi i ragazzi sono perlopiù sistemati nei cosiddetti "campi estivi" - a pagamento e non scaricabili dalle tasse - affidati a operatori di chissà quale qualità, mentre gli insegnanti passano due mesi in ferie. Non vi sembra assurdo? Ovviamente non sto dicendo che l'anno scolastico dovrebbe andare avanti senza fermarsi per 12 mesi all'anno, ma credo che si possano sperimentare nuove funzioni per edifici e personale scolastico che consentano di mantenerli utili anche d'estate.
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